Il Matrimonio nella Storia
Dalle origini ai nostri giorni

Azienda Agraria Chiarentana di Donata Origo

Il matrimonio è il coronamento di un amore, è una promessa reciproca che lega una coppia per l’eternità.
Ma, nella storia, è sempre stato così? Qual è la storia del matrimonio?

Da cosa deriva la parola matrimonio?


La parola matrimonio deriva dalla parola latina matrimonium, che, a sua volta, è un derivato della parola mater, che significa madre. Inizialmente, con matrimonium si indicavano tutte le attività riguardanti la cura della famiglia che erano affidate esclusivamente alle donne.

Questa parola latina nasce come contrapposizione alla parola patrimonium, ovvero patrimonio, che invece sta ad indicare tutte quelle attività maschili che hanno a che vedere con il sostentamento della famiglia.

Come è cambiato il matrimonio nella storia?


Partiamo da un punto fermo, comune a tutte le epoche: il matrimonio rappresenta un’unione che è l’inizio di un percorso di vita condiviso.
Nel corso dei secoli, poi, sono cambiati gli enti che lo celebrano, le persone che possono essere unite in matrimonio e le formule liturgiche.

cuore mani coppia

In passato, in quasi tutte le civiltà, però, il ruolo della donna è sempre secondario: sono le famiglie, e in particolar modo i padri, a decidere del destino delle figlie e sono poi i mariti a farsi carico della tutela delle mogli.

Tranne che nell’antico Egitto, dove vigeva una perfetta uguaglianza tra uomo e donna, considerati complementari: chiunque poteva sposare la persona che amava, senza che le famiglie avessero voce in capitolo. L’unico vincolo sociale era il conferimento di un dono da parte dello sposo e di una dote da parte della sposa.

Nell’antica Grecia è ben presente la situazione di inferiorità della donna sopra descritta: il matrimonio, infatti, poteva essere celebrato solo dopo l’istituzione di un contratto tra il padre della sposa e il futuro marito, che serviva per ufficializzare la promessa di matrimonio. In questa epoca le nozze venivano celebrate generalmente durante il mese di gennaio e si festeggiava con banchetti opulenti, bagni purificatori e sacrifici di animali.
Nella Roma Antica la situazione era analoga: il matrimonio era direttamente organizzato dai padri delle spose e dai futuri mariti ed era la normalità che i futuri coniugi si incontrassero per la prima volta direttamente il giorno delle nozze. A quest’epoca dobbiamo l’introduzione dell’uso della fede: lo sposo consegnava alla sposa un anello, come promessa di adempimento del suo impegno; la sposa doveva indossarlo nella mano sinistra.

Nel Medioevo il matrimonio diventa un contratto vero e proprio, un accordo di tipo commerciale fra le famiglie coinvolte. Inoltre, vista la bassa prospettiva di vita, si tendeva a sposarsi molto giovani; accadeva, quindi, che si ritrovassero all’altare due adolescenti, nella maggior parte dei casi perfetti sconosciuti che si incontravano per la prima volta il giorno delle nozze decise da altri, oppure, sempre in virtù dei vantaggi contrattuali, poteva trattarsi anche di parenti.

matrimonio coppia natura

Il matrimonio come lo conosciamo oggi nasce in un momento ben preciso: le sue basi sono state gettate nel 1215, durante il concilio Lateranense IV per poi essere riprese in Francia nel 1791 quando, durante la rivoluzione, si istituì il matrimonio civile.



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