La Nostra Storia

Quasi un Secolo di Val d'Orcia

Quando la tenuta "La Foce" venne acquistata dai giovani sposi Antonio ed Iris Origo nel 1924, la Val d'Orcia era una terra arida, lunare e in gran parte incoltivabile, dove regnava la miseria. A quei tempi Chiarentana era una grande casa colonica che ospitava sette famiglie mezzadrili, le loro bestie e i loro granai, e faceva parte della'azienda La Foce.

Tutto ha inizio nel 1924

La famiglia Origo acquista l'azienda

Quando Antonio e Iris Origo arrivarono in questi luoghi, la Val d'Orcia era ancora un luogo lontano e sperduto. Poco conosciuto e povero era assai lontano dal centro culturale e turistico che è divenuto negli ultimi anni. Eppure la coppia decise di acquistare l'azienda proprio in vista di un futuro di sviluppo da percorrere insieme durante tutta la loro vita.

Ma la storia di Chiarentana è molto più antica

Attraversa la storia fra guerre e imperatori

Si narra che nel 962 d.C. Ottone I abbia soggiornato al castello di Chiarentana durante il suo viaggio verso Roma, quando papa Giovanni XII lo incoronò imperatore del Sacro Romano Impero. All’inizio del XIV secolo è diventata una delle prime comuni con il suo proprio statuto, per poi degradare in abitazioni, stalle e granai di numerose famiglie mezzadrili in condizioni di miseria, analfabetismo e spesso addirittura fame. Antonio e Iris Origo hanno però dedicato la loro vita a portare progresso agricolo e benessere sociale alle 54 famiglie mezzadrili che abitavano sull'azienda di La Foce fra cui Chiarentana, bonificandola, costruendo scuole, asili, un ambulatorio e ricostruendo le case fatiscenti.

Si conclude un'era

In Toscana è abolita la mezzadria

Fin dagli anni 50 la mezzadria ha cominciato a sgretolarsi in Toscana man mano che le famiglie mezzadrili hanno capito che non era più un sistema sostenibile per loro e hanno abbandonato le campagne per vivere nei paesi circostanti. Dopo il tramonto della mezzadria la famiglia Origo ha continuato a coltivare le terre che aveva ormai bonificato. I mezzadri sono diventati operai agricoli e hanno continuato a lavorare nella tenuta La Foce osservando il cambiamento delle condizioni di benessere e assistendo alla trasformazione della Val d'Orcia: da zona povera e di confine a Patrimonio UNESCO.

Iris Origo

Spirito Umanitario in Val d'Orcia

Biografa e storica anglo-americana di fama internazionale,Iris trascorse la sua infanzia e la sua gioventù in fra Irlanda, America e l'Italia, a Firenze. Nel 1924 dopo aver sposato Antonio Origo si trasferì con il marito a La Foce. Donna di grande cultura e sensibilità ha descritto gli anni meravigliosi ma talvolta molto difficili trascorsi a La Foce nei suoi tre libri di memoria, Immagini e Ombre e Guerra in Val d'Orcia e Un brivido nell'aria oltre ad aver scritto numerosi altri libri e biografie.

Donata e Benedetta Origo

La storia prosegue

Dopo la morte dei genitori l'azienda viene divisa in due parti dalle due figlie. A Benedetta resta La Foce mentre a Donata rimane Chiarentana. Donata si stabilisce a Chiarentana e ne segue lo sviluppo agricolo e la crescita rendendola anche una struttura ricettiva di alto livello pronta ad accogliere ospiti provenienti da ogni parte del mondo. A Chiarentana viene prestata anche la massima attenzione alla produzione di oli di altissima qualità, vincitori di premi internazionali e venduti all’estero.

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Oggi Chiarentana è una struttura ricettiva che può ospitare coppie, famiglie o gruppi negli appartamenti o nei casali indipendenti, offrendo una vera vacanza nel cuore della Toscana.



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