I luoghi del silenzio in Val d’Orcia:
dove fermarsi lontano dalla folla

Azienda Agraria Chiarentana di Donata Origo

Cercare luoghi tranquilli in Val d’Orcia non significa necessariamente andare alla scoperta di posti segreti o sconosciuti. Il silenzio, qui, spesso si trova molto più vicino di quanto immaginiamo: basta cambiare strada, scegliere un’ora diversa della giornata o allontanarsi di poche centinaia di metri dai punti più frequentati.

La Val d’Orcia è diventata una delle destinazioni più amate della Toscana e alcuni dei suoi paesaggi sono ormai riconoscibili in tutto il mondo. Ma il territorio è molto più grande delle fotografie che lo rappresentano.

Ci sono strade secondarie dove passa ancora poca gente, piccoli borghi che ritrovano improvvisamente la quiete appena ci si allontana dalla piazza principale, sentieri nei quali il rumore più presente è quello del vento nei campi.

Il silenzio della Val d’Orcia non è necessariamente assenza di suoni. È piuttosto uno spazio nel quale tornare ad ascoltare.

I luoghi tranquilli in Val d’Orcia non sempre sono quelli più nascosti



A volte immaginiamo che per trovare tranquillità sia necessario raggiungere un luogo sconosciuto.

Non è sempre così.

Persino vicino ai borghi più visitati può bastare percorrere una strada laterale, aspettare che passi il momento più affollato della giornata o fermarsi un po’ più a lungo rispetto agli altri visitatori.

Il territorio cambia molto tra il mattino, il pomeriggio e la sera.

Una piazza attraversata da molte persone a mezzogiorno può diventare quasi silenziosa qualche ora dopo. Una strada panoramica molto frequentata durante il tramonto può avere un’atmosfera completamente diversa nelle prime ore del mattino.

È anche questo il bello di fermarsi più a lungo nello stesso territorio: si smette di vedere soltanto i luoghi e si comincia a percepirne i ritmi.

Rocca d’Orcia e il piacere di salire lentamente



Alcuni borghi sembrano fatti apposta per ricordarci che non serve avere fretta.

Rocca d’Orcia è uno di questi.

La salita attraverso il borgo conduce verso la Rocca di Tentennano, ma il percorso stesso è parte dell’esperienza. Le strade in pietra, gli scorci tra le case e il paesaggio che progressivamente si apre intorno invitano a procedere lentamente.

Chi arriva con l’unico obiettivo di raggiungere il punto panoramico rischia di perdere proprio ciò che rende speciale il luogo.

Meglio concedersi il tempo per attraversarlo senza un programma preciso, magari approfondendo il carattere di Rocca d’Orcia e le ragioni per fermarsi prima di proseguire verso altre destinazioni.

Dall’alto, poi, il paesaggio invita naturalmente al silenzio. Non perché non ci sia nulla da fare, ma perché per qualche minuto sembra non esserci bisogno di fare altro.

Camminare per lasciare indietro il rumore



Uno dei modi più semplici per trovare la quiete è abbandonare per qualche tempo l’automobile.

Non occorre affrontare necessariamente una lunga escursione. A volte sono sufficienti pochi chilometri a piedi lungo una strada bianca o un sentiero per cambiare completamente prospettiva.

Camminando si cominciano a percepire rumori che normalmente scompaiono: le foglie mosse dal vento, gli uccelli, i propri passi sul terreno, il suono lontano delle attività agricole.

Seguire uno dei percorsi da fare a piedi nella Val d’Orcia permette soprattutto di recuperare la misura reale del territorio.

Una collina che dall’automobile sembra vicina richiede tempo per essere raggiunta. Una curva può nascondere completamente ciò che c’era alle nostre spalle. Il paesaggio non viene più osservato da fuori: ci si entra dentro.

La mattina presto cambia tutto



Ci sono ore nelle quali la Val d’Orcia sembra appartenere ancora soltanto a chi ci vive.

La mattina presto è una di queste.

La luce arriva lentamente sui campi, nei fondovalle può rimanere qualche traccia di nebbia e nei borghi iniziano i primi rumori della giornata. Prima che le strade si riempiano, anche i luoghi più conosciuti possono offrire momenti di grande tranquillità.

Non serve inseguire necessariamente l’alba perfetta.

Può bastare uscire presto, camminare un po’ e assistere al modo in cui il territorio si risveglia. È un’esperienza molto diversa dalla ricerca del panorama spettacolare: più semplice, ma forse proprio per questo più intima.

Bagni San Filippo oltre le ore più frequentate



Anche un luogo conosciuto può essere vissuto in modo diverso scegliendo il momento giusto.

Bagni San Filippo è famoso per le sorgenti termali immerse nel bosco e per le particolari formazioni calcaree. Nei periodi più frequentati può attirare molte persone, ma il rapporto con il luogo cambia quando lo si visita con calma e rispetto.

Il bosco, l’acqua e il vapore creano un ambiente che invita naturalmente a rallentare. Vale la pena non limitarsi alla fotografia della formazione più conosciuta, ma osservare il modo in cui l’acqua modifica le rocce e ascoltare il rumore del torrente tra gli alberi.

Nella nostra guida a Bagni San Filippo tra terme e natura raccontiamo proprio come il paese e i suoi dintorni possano diventare parte di una giornata dedicata al ritmo lento.

Il silenzio si trova anche ai margini dei borghi



Non bisogna sempre allontanarsi molto.

In molti paesi della Val d’Orcia basta lasciare la strada principale e seguire una via laterale. Le botteghe e i monumenti rimangono a pochi minuti, ma l’atmosfera cambia rapidamente.

Ci sono panchine rivolte verso la campagna, piccoli orti dietro le case, mura dalle quali osservare le colline e vicoli dove la vita quotidiana continua lontano dal passaggio dei visitatori.

Sono luoghi apparentemente semplici.

Ed è proprio questa semplicità a renderli interessanti.

Sedersi per qualche minuto senza avere una tappa successiva da raggiungere permette di osservare un paese in modo diverso. Non più soltanto come qualcosa da visitare, ma come un luogo nel quale le persone continuano a vivere.

Come cercare il silenzio senza disturbare il territorio



La ricerca di tranquillità dovrebbe sempre accompagnarsi al rispetto per chi abita e lavora in questi luoghi.


  • Scegliamo strade e sentieri pubblici senza entrare nei campi coltivati.

  • Evitiamo di cercare scorci fotografici attraversando proprietà private.

  • Preferiamo le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio quando vogliamo vivere i luoghi più conosciuti con maggiore calma.

  • Lasciamo l’automobile quando possibile e percorriamo qualche tratto a piedi.

  • Ricordiamo che il silenzio che cerchiamo dipende anche dal modo in cui scegliamo di comportarci.



Forse il vero luogo segreto è il tempo



Quando si parla di luoghi tranquilli in Val d’Orcia, la tentazione è cercare un nome da aggiungere alla mappa.

Ma forse non è questo il punto.

La quiete può trovarsi davanti a un campo osservato per dieci minuti, lungo una strada percorsa senza sapere esattamente dove porterà, oppure in un borgo nel momento in cui gli altri visitatori sono già ripartiti.

Spesso non abbiamo bisogno di scoprire un luogo nuovo. Abbiamo bisogno di concedere più tempo a quello in cui siamo già.

La Val d’Orcia offre ancora moltissimi spazi nei quali fermarsi. Ma il silenzio non è qualcosa che il territorio può garantirci da solo.

Bisogna essere disponibili ad accoglierlo.

E qualche volta significa semplicemente sedersi, guardare le colline e non avere fretta di andare da nessun’altra parte.

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