Sarteano
Un piccolo gioiello toscano

Azienda Agraria Chiarentana di Donata Origo

Sarteano è un piccolo comune della Val d’Orcia che si adagia su un altopiano al confine con la Val di Chiana.
Ci sono molte testimonianze della sua storia medievale, ma, in realtà, è molto più antico.

Breve storia di Sarteano


La zona di Sarteano ha probabilmente iniziato a essere popolata nel Paleolitico, tuttavia sappiamo dai numerosi reperti trovati che ci sia stato un insediamento dal Neolitico all’età del bronzo.
Il periodo più fiorente è stato quello degli Etruschi, come testimonia anche la Necropoli delle Pianacce, che si trova sulla strada che congiunge Sarteano a Cetona. All’interno della necropoli è presente una tomba dipinta, rinominata della Quadriga infernale, dalle raffigurazioni presenti, risalente al IV sec. a.C. Vi è raffigurato, a tinte vivaci, un demone dai capelli rossi che guida una quadriga tirata da due leoni e due grifi.
Questa e altre tombe attestano che vi vivevano famiglie aristocratiche che godevano di un certo agio. Vicino a questa sono collocate altre tombe, collegate tra loro da una struttura simile a un teatro, che veniva usata per i riti funebri.
Questo sito archeologico è visitabile ed è uno dei numerosi del territorio.
In età romana Sarteano continua a essere abitata da una popolazione benestante, che sfruttava le acque termali del posto. Infatti, sono stati rinvenuti resti di stabilimenti termali legati alle villae. Tutti i reperti di questi periodi sono conservati ed esposti nel Museo Civico Archeologico di Sarteano.
Da alcune carte provenienti dall’Abbazia di San Salvatore al Monte Amiata, sappiamo che nell’anno mille controllavano la zona i Longobardi: è del 1038 un documento che parla del Castello di Sarteano, retto dai conti Manenti, di origine longobarda.
Nel 1228 ci fu l’occupazione da parte delle milizie orvietane di Pietro Monaldeschi. Di questa dominazione rimane la Porta Monalda, posta a segnalare l’entrata della città dalla via selciata che Ermanno Monaldeschi aveva fatto costruire per congiungere Sarteano a Orvieto, di cui puntava ad assumere il governo.
Alla sua morte la città passò sotto Perugia e, infine, a Siena.

Cosa vedere a Sarteano


Data la sua ricca storia, Sarteano ha numerosi siti di interesse storico e artistico.
Dal Museo Civico Archeologico, al Castello, a numerose chiese.

Le Chiese


  • La Chiesa di San Francesco è attualmente la chiesa principale del paese. Fu commissionata da Francesco Todeschini Piccolomini, futuro Papa Pio III e nipote di Papa Pio II, fondatore di Pienza.

  • La Collegiata di San Lorenzo risale al XIII secolo, presenta numerose opere della scuole senese.

  • La Chiesa del Suffragio ha un portale di travertino di fine ‘800 sormontato da un lunotto di terracotta, all’interno è organizzata in un’unica navata.

  • la Chiesa di San Martino è molto antica, come attesta un documento notarile del 1195: actum Sartiani in Ecclesia S. Martini in foro. Probabilmente è il luogo in cui vennero sepolti i conti Manenti. Al suo interno è presente la famosa Annunciazione di Sarteano di Domenico Beccafumi.

  • La Pieve di Santa Vittoria è la pieve, chiesa di campagna, più antica di Sarteano, in stile romanico. Fu finita di costruire nel 1205. Tuttavia, si pensa che fosse un vecchio tempio pagano risalente all’XI secolo. Venne poi adibita a cimitero nel ‘700. Oggi se ne possono ammirare le rovine.

  • La Cappella della Madonna dell’Uccellino è stata recentemente ristrutturata e contiene un dipinto murale di scuola senese del XIV secolo. Si tratta di Madonna con Bambino forse di Jacopo di Mino del Pellicciaio.

  • La <Cappella della Madonna del Mal di Capo deve il suo nome all’usanza di poggiare la testa su una pietra concava, conservata al suo interno, per chiedere la grazia di eliminare il dolore dalla vita dei fedeli<(li>
  • L’Abbazia e chiesa della Santissima Trinità di Spineta, detta Abbazia di Spineto, risale al 1085, venne commissionata dalla vedova di Pepone Manenti. È in stile romanico e all’interno contiene la tela con la Madonna del Buonconsiglio.

    campagna Sarteano

    Architettura civile


    Sarteano è ricco di palazzi e di luoghi di interesse culturale, come il Museo Civico Archeologico, situato nel Palazzo Gabrielli.
    All’interno sono conservati numerosi reperti di epoca etrusca. Inoltre, all’interno ospita una riproduzione a grandezza naturale della Tomba della Quadriga, visitabile su appuntamento presso la Necropoli delle Pianacce.

    Il Castello delle Moiane risale al XII secolo ed è un insediamento medievale, oggi in rovina, ma conserva ancora un certo fascino. Lo si può visitare nella zona boschiva di Spineta, a pochi chilometri da Sarteano.

    In via Goti è possibile trovare la casa natale di Papa Pio III, Francesco Todeschini, nipote di Papa Pio II.
    Sempre legato a questo personaggio, si può ammirare Palazzo Piccolomini, in stile rinascimentale, che presenta sulla facciata lo stemma della famiglia e al suo interno un elegante cortile.
    Il Palazzo Comunale, oggi ospita, oltre agli uffici, anche il Teatro comunale degli Arrischianti; legati a loro c’è anche il Palazzo Goti-Fanelli sede storica dell’Accademia degli Arrischianti.
    Costruita in stile neogotico è possibile ammirare Palazzo di Piero.

    Il Castello di Sarteano


    Il Castello di Sarteano, o Fortezza, è cinto da due cerchia di mura e presenta il maschio quadrato e le torri arrotondate ai lati. Nel XVI scolo venne reso una cittadella militare, in modo da poter ospitare stabilmente una guarnigione di soldati armati. Durante il periodo del Granducato di Toscana, i granduchi concessero la proprietà a Eustachio Fanelli e ai suoi eredi. Attualmente, è stata comprata dal comune di Sarteano.

    A Sarteano è possibile vedere il miglior Monumento ai caduti d’Italia, donato alla città dallo scultore Arnoldo Zocchi, per onorare la moglie, originaria del luogo.



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