Sovana
Un borgo pieno di storia antica

Azienda Agraria Chiarentana di Donata Origo

Sovana è un piccolo borgo in Maremma, che conserva tutta la sua bellezza medievale.
È sicuramente una meta da non perdere se si va a visitare la Maremma, perché contiene in sé tutta la storia che l’ha attraversato, dalle tracce degli Etruschi a quelle delle battaglie medievali.

È con una leggenda che vogliamo aprire questa gita a Sovana.

Siamo sulla strada che collega Sorano a Sovana, poco prima del bivio per Pitigliano. Sulla sinistra possiamo vedere un grande masso a forma di mano chiusa. La leggenda narra che Orlando, nipote di Carlo Magno, mentre partecipava all’assedio di Sovana, si raccolse in preghiera proprio lì, accanto al masso e strinse così forte la pietra da lasciare l’impronta della sua mano.

Ora siamo pronti a immergerci nella bellezza di Sovana.

Cosa vedere a Sovana


All’inizio del paese si possono ammirare i ruderi della Rocca Aldobrandesca, risalente all’XI secolo e costruita sopra un edificio etrusco.
Da qui, prendendo via del Pretorio, che per diversi secoli è stata l’unica via d’accesso alla città, si arriva a Piazza del Pretorio, che conserva ancora la caratteristica pavimentazione a spina di pesce. Al centro della piazza è possibile ammirare il Palazzo dell’Archivio, risalente al XII secolo. Sul lato sinistro è possibile ammirare la Chiesa di Santa Maria, di età tardo romanica, che è l’unica a conservare ancora intatto un ciborio di quel periodo.
Adiacente si trova il Palazzo Bourbon Del Monte edificato nella prima metà del ‘500.
Accanto al palazzo troviamo la Chiesa di San Mamiliano, il cui campanile è stato inglobato nel palazzo dei Duchi Bourbon Del Monte. È l’edificio più antico del paese e sulle sue origini ci sono varie tesi, la più probabile è che sia stata edificata come chiesa cemeteriale per accogliere le esequie di San Mamiliano, nel IX secolo d.C., sicuramente è stata costruita su una struttura etrusca preesistente. Oggi è stata adibita a Museo e conserva il tesoro di Sovana. Ma di questo parleremo più avanti.
Infine, troviamo Palazzo Pretorio, che sulla facciata ha tutti gli stemmi dei Capitani del popolo e Commissari senesi che governarono Sovana. Questo edificio risale al milleduecento e al suo interno è ospitato il centro di documentazione sulla storia e l’archeologia di Sovana.
Dalla Piazza del Pretorio, adesso, prendiamo Via di Mezzo e andiamo verso il Duomo. Lungo la via incontreremo la casa natale di Papa Gregorio VII. Arrivati davanti al Duomo di Sovana, ci troveremo davanti a uno degli edifici più importanti in stile romanico-gotico di tutta la Toscana.

Il tesoro di Sovana


Nel 2004, durante i lavori di restauro della Chiesa di San Mamiliano è stato ritrovato un tesoro di 498 monete d’oro del V secolo. Oggi è esposto nella Chiesa di San Mamiliano, che è stato adibito a museo.

Gli Etruschi a Sovana


Non si può andare a Sovana senza ammirare le testimonianze della vita degli Etruschi in questa zona.
Prima di tutto, le Vie Cave, scavate nella terra, a volte anche con una profondità di 25 metri, collegano Sovana e Sorano e Pitigliano.
Ovviamente, le bellissime necropoli, immerse nel verde e testimonianza viva dell’architettura rupestre etrusca.


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