Storia delle fedi nunziali
Com’è nata la tradizione

Azienda Agraria Chiarentana di Donata Origo

La scelta delle fedi nunziali è un momento molto importante per una coppia di futuri sposi. Lo scambio degli anelli è una tradizione vecchia di secoli.
Il tradizionale cerchietto d’oro che gli sposi si scambiano durante la cerimonia inizia a essere usato quasi 5000 anni fa.

Andiamo a conoscerne l’interessante storia.

La fede nunziale nell’antico Egitto


Nell’antico Egitto c’era una grande tradizione orafa. Gli Egizi realizzavano anelli che servivano a mostrare il loro status sociale. Per questa civiltà il cerchio rappresentava la perfezione: non aveva né inizio, né fine, era infinito.
È da questo momento che nasce la tradizione. Lo sposo dava alla sposa un anello e con questo gesto le affidava la sua casa e le prometteva in cambio la sua protezione.
All’epoca non c’era l’usanza di usare un anello d’oro. Venivano usati anche materiali come la pelle di serpente, il legno e vari metalli. Quello che contava era la forma circolare perfetta.

La fede nunziale nella cultura romana


I Romani portarono avanti la tradizione, scambiando anelli con il sigillo.
Singolare vero? Il motivo era preciso, lo sposo affidava alla moglie la cura e la protezione di tutto ciò che c’era in casa. Era usanza presso i Romani sigillare le conserve, i cassetti gli utensili ecc, per essere certi che i servi non rubassero nulla.
Questo era l’anulus probulus, il simbolo del vincolo matrimoniale con cui due persone si legavano per sempre.

Sapete perché l’anulare sinistro è l’anello designato per portare la fede?
Perché era convinzione presso i romani che questo dito fosse collegato al cuore tramite la vena dell’amore!

Le fedi in epoca cristiana


I cristiani non adottarono da subito le fedi, perché, inizialmente, vennero ritenute un simbolo pagano.
Sono dalla metà del VI secolo d.C. iniziarono a scambiarsi gli anelli durante la cerimonia del matrimonio. I primi modelli erano estremamente lavorati, presentavano colombe, intrecci di mani e figure. Nel XII secolo vennero riformate e semplificate, assumendo l’aspetto che conosciamo oggi.

Le fedi, dal medioevo a oggi


Nel Medioevo, la sposa intrecciava un suo capello a un anello con pietre preziose, alcuni sostengono che fosse un anello di diamanti, e lo teneva sul cuore per i nove giorni precedenti la data delle nozze. A quel punto, durante la cerimonia, donava il suo anello allo sposo.
Durante il Rinascimento, invece, si inizia a scambiarsi gli anelli e a tenerli per tutta la vita; verso il ‘700 si iniziano a incidere i nomi degli sposi all’interno delle fedi.

Perché le fedi nunziali si chiamano così?


Il nome deriva dal latino fides che vuol dire fede, fedeltà, ma Fides era anche il nome della dea della fedeltà nel pantheon romano.
Infatti, questi anelli sono simbolo di amore e di fedeltà.

Perché le fedi sono d’oro?


Egizi e Romani realizzavano anelli in bronzo o argento, ma anche in legno e altri materiali. La tradizione dell’anello d’oro risale ai cristiani che consideravano l’oro un materiale molto resistente e, quindi, simbolo di eternità. Per questo lo usavano anche nelle decorazioni ecclesiastiche.

Conclusioni


Quando si organizza un matrimonio ci sono mille elementi di cui prendersi cura. Dall’organizzazione della cerimonia, alla scelta di tutti gli allestimenti: centrotavola, tableau de mariage, segnaposto ecc., ma anche le partecipazioni.
Il matrimonio è una celebrazione ricca di storia e tradizioni, come quella della serenata prima delle nozze.

Vuoi Informazioni?
Invia adesso la tua richiesta
info@chiarentana.com