Viaggio nell’Artigianato
L’Italia regione per regione

Azienda Agraria Chiarentana di Donata Origo

L’artigianato, diretto discendente degli antichi mestieri di secoli fa, ricopre tuttora un ruolo importante nell’economia di tutto il nostro Paese.
Ogni regione conserva e tramanda queste arti manuali, peculiari in ogni differente territorio, con passione e con orgoglio, tanto da renderne i prodotti delle eccellenze e da far meritare loro la giusta attenzione sia a livello nazionale che internazionale.
Oggi faremo un viaggio virtuale nell’artigianato italiano, regione per regione, alla riscoperta di tradizioni e valori antichi.

ceramica a mano

Artigianato in Valle d’Aosta


In una regione così ricca di boschi l’artigianato non può non concentrarsi sulla lavorazione del legno. Fra le produzioni tipiche della regione troviamo vari oggetti, utensili e accessori: i tipici zoccoli, la grolla e la coppa dell’amicizia, piatti, cucchiai, rastrelli, forme per il burro, giocattoli e telai.
La tessitura, appunto, è un’altra delle attività artigianali tipiche del territorio, in particole quella delle fibre di canapa.

In ultimo, nel sud della regione, troviamo la lavorazione della pietra ollare, che è una roccia tenera di colore grigio-verde, con cui vengono realizzate sculture, oggetti decorativi e beni di uso quotidiano, come stufe, mortai, pestelli e pentole.

Lavorazione del Ferro in Piemonte


Nell’area della Val Maira, un territorio ricco di miniere, la lavorazione del ferro è una delle attività più importanti.
Il Canavese, invece, è rinomato per la lavorazione del rame, mentre in Val Germanasca si lavora il marmo.

Non mancano in tutta la regione le attività storiche in cui si lavorano il legno e il vetro, le botteghe di restauro e quelle in cui si producono gioielli, ricami e arazzi.
Altri prodotti artigianali famosi della regione sono legati a specifiche località: i celeberrimi cappelli Borsalino di Alessandria, organi e arpe prodotti nel territorio della provincia di Cuneo, gli strumenti a fiato in metallo e in legno di Quarta e le fisarmoniche di Leinì.

Artigiani in Lombardia


L’arte tessile, in particolare la lavorazione della seta, è senza dubbio una delle attività artigianali tra le più rinomate in Lombardia.

A questo è dovuta la sua vocazione al mondo della sartoria, in particolare a Milano, dove troviamo i laboratori di design più prestigiosi in Italia, assieme anche alle botteghe dei maestri orafi e argentieri, alle fonderie artistiche e alle vetrerie artistiche.
Non dimentichiamo poi l’antichissima tradizione della liuteria di Cremona, quella della carta di Toscolano Maderno e quella delle pipe di Cantù, dove è anche assai rinomata la produzione di mobili artigianali.

Trentino Alto Adige: le bambole della Val Gardena


Il legno è il protagonista dell’artigianato di questa regione montana: qui si producono oggetti artistici, come le sculture intarsiate, e oggetti comuni, come utensili domestici, mobili, presepi e giocattoli – famose sono le bambole della Val Gardena.
In questo territorio si lavorano molto anche il ferro battuto, il rame e la pietra ollare, e vengono realizzati i bellissimi merletti a tombolo e il loden.

Veneto: Murano e Burano


Il Veneto offre una produzione artigianale molto ricca e varia di cui fanno parte il vetro di Murano, i merletti di Burano, le maschere e i costumi, la lavorazione dell’oro, i tessuti veneziani, le porcellane di Bassano del Grappa, la legatoria, gli specchi veneziani, la lavorazione della pelle di Vicenza, l’arte decorativa e del restauro di Padova e i vimini lavorati nella provincia di Belluno.

vetro soffiato

Artigianato in Friuli Venezia Giulia


Anche in Friuli Venezia Giulia fra le attività artigianali tradizionali troviamo la lavorazione della pietra, del ferro battuto e del legno – sono assai famose le dalminis, tipiche calzature friulane realizzate proprio in legno. Citiamo anche la città di Spilimbergo, in provincia di Pordenone, famosa come la città del mosaico e la rinomata tradizione tessile della regione, testimoniata dagli splendidi costumi tipici della Carnia.

In Liguria con il Tessile


In Liguria è molto radicato l’artigianato tessile; citiamo il damasco di Lorsica, il velluto di Zoagli e il macramè.
Ma sono assai rinomate anche la lavorazione del vetro e la decorazione delle vetrate artistiche di Altare, la produzione di ceramica e maiolica di Albissola, la realizzazione di calzature e accessori in pelle di Genova e la produzione di sedie di Chiavari.

Emilia Romagna: fra ceramica e mosaici


Fra i fiori all’occhiello dell’Emilia Romagna troviamo la ceramica di Faenza e i mosaici di stampo bizantino di Ravenna.
Ugualmente antica è la lavorazione della pelle a Modena, dove si trovano anche importanti botteghe orafe.

In provincia di Forlì, invece, si lavora il ferro battuto ed è viva la tradizione della stampa a mano dei tessuti di tela a ruggine di ferro.

In Toscana gli antichi mestieri


La lista delle lavorazioni artigianali toscane è lunghissima, assai varia e di grande spessore. Troviamo: la terracotta dell’Impruneta, la ceramica di Montelupo, il vetro di Empoli, il marmo di Carrara, l’alabastro di Volterra, il panno casentino, la carta marmorizzata fiorentina.

calzolaio

Solo a Firenze sono ancora vivi dei mestieri artigianali dalla storia lunghissima: la lavorazione della pelle e la produzione di scarpe su misura, la realizzazione di finissimi gioielli in oro e di oggetti in argento, la lavorazione del bronzo, quella tessile – della seta in particolar modo, la sartoria, il commesso fiorentino, la scagliola e i mosaici, i cappelli in paglia, le cornici e l’arte profumiera.

Marche: carta e non solo


Nelle Marche è assai viva la lavorazione tradizionale della pelle e del cuoio e la produzione artigianale di calzature – area di Civitanova Marche e Tolentino.
Ascoli Piceno è rinomata per la ceramica, Fabriano per la carta, Castelfidardo per le fisarmoniche, Fratte Rosa per le terrecotte, Treia per il ferro battuto, Cagli per il rame.

In Umbria: le ceramiche di Deruta


Di antichissima tradizione, in Umbria, sono le ceramiche di Deruta e di Orvieto, come anche la lavorazione del legno, indirizzata perlopiù alla produzione di mobili e infissi, soprattutto nella zona di Città di Castello. Ma non solo: sono numerose e dislocate sul territorio regionale le botteghe di restauro del legno, di intarsio, di intaglio e dedicate alla produzione di strumenti musicali quali arpe, liuti, vielle e organi.
In ultimo, famosi sin dal medioevo, gli artigiani produttori di tovaglie perugine e i forgiatori di Montone.

Artigianato nel Lazio


Sono vanto della Capitale l’arte orafa, la sartoria e la produzione di calzature su misura.
A Civita Castellana, Tivoli e Bomarzo, invece, troviamo i maestri del rame sbalzato, a Cori le sedie impagliate, a Subiaco i tessuti, ad Arpino le terrecotte e le statuine del presepe, a Palestrina i pregiatissimi ricami e nella zona etrusca di Viterbo le ceramiche.

In Abruzzo fra ceramiche e oro


Le tradizioni più importanti in Abruzzo sono rappresentate dalla produzione di ceramica di Castelli e da quella orafa, famosa in passato, in particolar modo, per la realizzazione di oggetti liturgici.
Tipica di questa regione è anche la produzione di strumenti musicali agresti come le zampogne e le cornamuse.

La lavorazione dei metalli in Molise


In Molise è assai rinomata la lavorazione dei metalli: è antichissima, infatti, la tradizione della coltelleria di Frosolone, mentre la lavorazione del bronzo, dedicata in particolar modo alla produzione di campane, è tipica della zona di Agnone.
Da tenere assolutamente in considerazione i pizzi lavorati a tombolo e i raffinatissimi merletti di Isernia.

Campania: presepi, carta e cammei


Anche la Campania vanta un grande numero di attività tradizionali di grande pregio. Citiamo alcune fra le eccellenze di questa regione: la sartoria e i presepi napoletani, le porcellane e le ceramiche di Capodimonte, la lavorazione della carta di Amalfi, i maestri d’ascia ischiani e l’arte della lavorazione del corallo, dei cammei e della gioielleria tipica di Torre del Greco.

corallo

Puglia: la pietra leccese


La città di Lecce è famosa per le bellissime creazioni nella candida e splendida pietra leccese, insieme alle colorate sculture e maschere in cartapesta.
Troviamo, poi, le ceramiche di Grottaglie e la tradizione dei cesti in vimini.

Lavorazione del legno in Basilicata


Anche la Basilicata è una regione ricca di boschi, per cui è da secoli assai diffusa la lavorazione del legno, con il quale vengono realizzati porte, mobili, utensili e oggetti di uso quotidiano come cucchiai, mestoli, ciotole, barili e fiasche.

A Matera non può di certo mancare l’arte della lavorazione della pietra, in particolare il tufo, grazie al quale è stato realizzato l’intero centro storico.
Altri prodotti artigianali tipici sono i presepi in terracotta, gli oggetti in cartapesta, i tappeti annodati di Avigliano, i tappeti kilim di Savoia e le sedie impagliate di Spinoso, Francavilla in Sinni e Abriola.

Le sedie impagliate in Calabria


Anche in Calabria è molto attiva e produttiva la tradizione delle sedie impagliate a mano, assieme alla quale troviamo quella delle brocche e delle giare in terracotta, e delle pipe artigianali realizzate con legno di noce e con la pianta detta ciocco, diventate nel tempo veri e propri oggetti da collezione in tutto il mondo.

Non dimentichiamo l’antica arte della tessitura con la produzione di arazzi, sete, damaschi, merletti a tombolo e ricami di ogni tipo.
A Serra San Bruno è molto diffusa la lavorazione del ferro battuto e del rame, mentre Crotone è una delle città più note per la lavorazione dell’argento e dell’oro.

Sicilia: dalla pietra lavica alle stoffe


Ecco un’altra regione che racchiude in sé tante ricchezze storiche e artigianali. Citiamo le ceramiche di Caltagirone, i maestri del corallo di Trapani, la lavorazione della pietra lavica a Giarre, i pupi a Palermo e a Catania, la frazzata di Erice – si tratta di una particolare tecnica con la quale si realizzano tappeti colorati utilizzando stoffe di recupero, lo sfilato di Castiglione, Sortino e Vittoria – un tipo di ricamo siciliano.



Sardegna: terra ricca di tradizioni


Ecco in ultimo la Sardegna, terra ricchissima di tradizioni, dove troviamo i coltelli di Pattada, i tappeti di Aggius e di Nule, i cestini intrecciati a mano di Castelsardo, i gioielli in filigrana e quelli in corallo rosso di Alghero, le maschere in legno di Mamoiada, le ceramiche di Assemini, la lavorazione del cuoio e del pellame nelle provincie di Sassari, Cagliari, Oristano e Dorgali e l’abbigliamento in sughero di Tempio Pausania.
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