I cipressi di San Quirico d'Orcia
Quando l'albero simbolo di una regione diventa meta turistica

Azienda Agraria Chiarentana di Donata Origo

San Quirico d’Orcia è uno dei comuni più conosciuti della Val d’Orcia. Oltre alle bellezze artistiche da visitare, questo paese possiede anche alcune delle bellezze più fotografate al mondo: i cipressini.
Percorrendo la via Francigena, San Quirico è una tappa imprescindibile e almeno una giornata bisogna dedicargliela.

Cosa vedere a San Quirico d’Orcia in una giornata


La bellezza di questo borgo può essere apprezzata già dalle mura di cinta quattrocentesca. Conservate in buono stato, si possono ancora apprezzare diverse torri, inglobate in edifici più moderni e l’unica porta ancora intera: Porta dei Cappuccini.
Con un portone lungo la via Francigena, la Chiesa di Santa Maria Assunta, o Chiesa di Santa Maria ad Hortos, si trova vicino alla Porta Ferrea. Ha un’unica navata ed è realizzata in travertino.
Poco distanti ci sono i celeberrimi Horti Leonini, giardino rinascimentale realizzato da Diomede Leoni alla fine del ‘500.
Sulla piazza principale sorge, invece, la Chiesa di San Francesco, costruita su un precedente convento francescano. Al suo interno è custodita la Madonna Annunciata di Andrea Della Robbia, precedentemente custodita nella Cappella di Vitaleta.
Non si può non citare la Colleggiata di San Quirico e Giulitta, risalente all’XI secolo, realizzata in travertino e pietra arenaria.
La città degli Horti Leonini ha molto da offrire a chi vuole fare una gita rilassante in Val d’Orcia.
San Quirico offre degli scorci naturalistici meravigliosi che, nell’immaginario comune, sono legati a doppio filo all’identità della Toscana: colline dorate, percorse da filari di cipressi, che si stagliano contro il cielo azzurro.

La Toscana e i cipressi


La Toscana è molto legata ai cipressi. Il loro uso risale agli Etruschi che li coltivavano a fini ornamentali e per usarne il legno. Poi, nel tempo, sono stati usati per delineare le proprietà, da qui l’usanza di piantare due cipressi all’entrata della propria abitazione. Ancora più usato in Toscana per la segnalazione di strade, incroci, chiese. I cacciatori li hanno anche usati per organizzare dei boschetti per attirare gli uccelli, visto che sono alberi abbastanza resistenti e adatti al clima toscano.
Non solo, il legno del cipresso è molto robusto, fine ed elegante e quindi molto apprezzato in falegnameria.
Il cipresso è un albero longevo ed è per questo che fin dall’antichità è stato usato così tanto.

cipressi val d'orcia

I cipressi di San Quirico d’Orcia


I Cipressi di San Quirico d’Orcia, o “Cipressini”, sono una vera e propria attrazione turistica. Si trovano su una collinetta che domina la via Cassia, in località “i Triboli”, poco fuori il centro abitato di San Quirico. Si tratta di due boschetti uno romboidale e l’altro a semicerchio, che spiccano perché sulle colline intorno non si vedono altri alberi che loro.

Come raggiungere i cipressi di San Quirico d’Orcia: le coordinate


Raggiungere i cipressini è semplice. Le coordinate del boschetto romboidale sono: 43°03′45.62″N 11°33′31.86″E; quelle del boschetto a semicerchio: 43°03′38.99″N 11°33′30.49″E.

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