Guida ai Prodotti Tipici della Val d'Orcia
La Toscana è servita

Azienda Agraria Chiarentana di Donata Origo

La Val d’Orcia, oltre ad essere un territorio di enorme bellezza è anche uno scrigno che racchiude al suo interno gioielli enogastronomici di straordinaria qualità.
Da sempre le tradizioni più antiche vengono tramandate con cura e attenzione e da queste otteniamo dei prodotti tipici che rappresentano perfettamente lo spirito delle nostre terre, della Toscana.

I salumi di cinta senese


La cinta senese è una razza di maiale allevata da secoli in Val d’Orcia. Il suo particolare nome è dovuto al colore del mantello, tutto nero con una sorta di cintura chiara che avvolge la schiena e l’addome dell’animale.

Le carni di cinta senese sono molto pregiate, così come i salumi che se ne ricavano, che godono persino della Denominazione d’Origine Protetta –DOP – dell’Unione Europea. Da provare assolutamente il prosciutto, il lardo, il salame, la finocchiona, il rigatino e la salsiccia stagionata.

Il Pecorino di Pienza


Questo formaggio non ha forse bisogno di particolari presentazioni, visto che è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Il suo sapore unico è dovuto ad una combinazione assolutamente irripetibile altrove: solo dal latte delle pecore cresciute nei territori della Val d’Orcia si ottengono formaggi con un gusto tale – le pecore si nutrono delle erbe profumate che crescono spontanee nei terreni argillosi del sud della Toscana.

Se ne producono diverse varietà, più o meno stagionate, fra le quali si possono trovare chicche uniche come il freschissimo marzolino o il pecorino invecchiato nelle vinacce o avvolto in foglie di noce.

I pici


I pici sono una sorta di lunghi spaghetti fatti di sola acqua e farina modellati a mano. Sono morbidi e corposi e con il loro gusto delicato si adattano perfettamente a tutti i condimenti. Sono ottimi, infatti, con le briciole – briciole di pane raffermo tostate in padella con olio e aglio, all’aglione – il tradizionale sugo di pomodoro e aglione, e con tutti i sughi di carne e selvaggina tipici della cucina toscana. Ottimi anche con i funghi, il tartufo e persino con il pesce.

I vini della Val d’Orcia


Non può mancare anche del buon vino in Val d’Orcia, dove, infatti, si produce l’Orcia DOC, proprio in mezzo ai territori dei celeberrimi Brunello da una parte e Nobile dall’altra.
La versione più conosciuta di questo vino è quella rossa a base di Sangiovese, ma la DOC comprende anche le tipologie Bianco, Rosato e Vin Santo.

Il miele di Montalcino


L’apicoltura che si pratica a Montalcino è un’antica tradizione che si tramanda da secoli.
La stagione del miele va da maggio a ottobre. Le api vengono spostate, in questo lasso di tempo, per poter raccogliere i nettari migliori: si comincia con la produzione di miele millefiori e di acacia, poi si sale verso il Monte Amiata per la fioritura del castagno, del tiglio e della sulla; si torna poi a valle per la produzione di miele di edera e, in ultimo, se la stagione è favorevole, di miele di corbezzolo – addirittura fino a novembre.

Lo zafferano


Questa preziosissima spezia si coltivava in Val d’Orcia fin dal Medioevo. È una ricchezza gastronomica la cui provenienza è limitatissima ad un territorio ben circoscritto, situato all’interno del Parco della Val d’Orcia, nei comuni di San Quirico d’Orcia, Castiglion d’Orcia, Pienza, Radicofani e Montalcino.

L’olio extravergine di oliva


L’olivo è uno dei pilastri dell’agricoltura della Toscana e della Val d’Orcia. Le varietà coltivate con successo in questo territorio sono moraiolo, frantoio, leccino e pendolino. L’olio che se ne ricava è di straordinaria qualità, fruttato, leggermente amaro e piccante, che si abbina perfettamente con tutti i piatti della tradizione, dalle semplici bruschette ai primi più elaborati, dai gustosi secondi a base di carni succulente alle più fresche verdure cotte o crude.

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